
La Linea
testo di B. Mirisola · voce e musica Lumen Gris
Il terzo pannello del trittico religioso è tutto qui: una frase sola, ripetuta fino all'ossessione, avvitata su se stessa a spirale. A cambiare è soltanto il come: la frase torna prima gioiosa e poi disperata, e a tratti si fa graffiante. Come accade alle preghiere recitate in litania: la formula non cambia mai, chi la pronuncia sì. Altre parole sarebbero state di troppo; quello che si sposta, a ogni ripetizione, è il carico che quelle dodici si portano dietro.
L'idea formale ha un precedente nel nostro lavoro passato: Catabasi (in Sostanza inattuale) ruotava per intero attorno a un'unica frase, “Il respiro degli altri entra nelle mie ferite e non trova via d'uscita”. Lì il movimento era una discesa; qui la tensione punta tutta verso l'alto, in una ricerca disperata di ascolto destinata a non prendere mai la linea.
Il trittico si chiude così, con un telefono che squilla a vuoto verso il cielo.