Apocalisse autotelica

Apocalisse autotelica

pubblicata il 3 marzo 2026 · Inascolto
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Il testo
Il Due è in quarantena  e il mondo è già in pena. Sotto un anatema collassa l’Emblema. Orde d’insonni fameliche scrutano risposte mai giunte. Le strade sudano, le occhiaie diventano il blu delle spunte. C’è chi s’indigna, chi grida: “è finita!” C’è chi s’indigna, chi grida: “è finita!” Cerotti sull’anima. E nessuna ferita. C’è chi non capisce e chi non perdona. La Corte ha sancito: “Che brutta persona!” Orde d’insonni fameliche scrutano risposte mai giunte. Le strade sudano, le occhiaie diventano il blu delle spunte. C’è chi s’indigna, chi grida: “è finita!” C’è chi s’indigna, chi grida: “è finita!” Cerotti sull’anima. E nessuna ferita. E su quello scoglio che non riesci a guardare, c’è solo Matilde  e il profumo del mare.

testo di B. Mirisola · voce e musica Lumen Gris

È nata così

Nel marzo del 2026, la “Matilde” a cui questa canzone rende omaggio si preparava ad affrontare un incarico di lavoro estremamente complesso e dal peso psicologico ed emotivo non indifferente. Il consiglio che le diedi fu netto: “Metti in quarantena il tuo lato Due. Per un paio di mesi, concentrati esclusivamente su questo compito e taglia fuori tutto il resto, anche se le richieste si faranno pressanti”.

Chi si è abituato alla disponibilità di un Due, infatti, finisce – consapevolmente o meno – per pretenderla; e quella pretesa – unita alle mille altre di chi rivendica la stessa cosa – innesca un meccanismo paradossale, in virtù del quale la persona Due, o para-Due, più fa qualcosa per gli altri, più si sente in difetto verso gli altri; e gli altri più ricevono, più si sentono in diritto di ricevere, e guai se pensano di non avere abbastanza, li fa sentire defraudati di ciò che, nella loro testa, gli appartiene!

La canzone è nata in poche ore, dalle quattro alle nove di una mattina di febbraio, e ha il tono che la situazione meritava: parossistico, grottesco. Un rock rutilante alla maniera dei Green Day dei primi anni Duemila mette in scena il cataclisma. Matilde è salita su uno scoglio a guardare il mare, e il mondo intero perde la testa: “orde d'insonni fameliche scrutano / risposte mai giunte” e “le occhiaie diventano il blu delle spunte”. Alla fine la Corte pronuncia il verdetto: “Che brutta persona!”.

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Referto
autobiografismo5
giocosità5
indignazione9
quattritudine5
speranza8
Misurazioni rigorosamente non scientifiche.
Affinità interne
da riempire
Le affinità con gli altri brani.