La ballata della noncuranza

La ballata della noncuranza

pubblicata il 20 marzo 2026 · Inascolto
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Il testo
Frammenti di te a precipizio sotto la soglia, verso un centro che di esistere non ha voglia. Cerchi uno specchio, ma è uno stronzo di un frattale. “Non esci più, stai proprio messo male!” Ma a te non te ne può fregar di meno. No, a te non te ne può fregar di meno. Di star con gli altri, con chi ti mette un freno, non te ne può fregar di meno. Ti distrai un attimo e son passati trent’anni. Ti resta solo il conto dei tuoi danni. E il corpo soffre, si espande a dismisura. “Non sei più umano. Ci fai un po’ paura”. Ma a te non te ne può fregar di meno. No, a te non te ne può fregar di meno. Di essere bello, desiderato perlomeno, non te ne può fregar di meno. Un giorno la vedi danzare sotto la pioggia. È una visione, ma non la Nera Loggia. E tutto cambia, muore l’Io Penso. “I pezzi rotti hanno trovato senso”. E a te non te ne può fregar di meno. E a te non te ne può fregar di meno. Della tua età, del suo stato, di star sereno. Non te ne può fregar di meno. Lei ha capito, ma non te lo fa pesare. C’è un patto tacito che non può sbagliare. E tu accetti qualsiasi condizione. Gli altri bisbigliano: “Che patetica illusione!”. Ma a te non te ne può fregar di meno. No, a te non te ne può fregar di meno. Della tua età, del suo stato, di star sereno. Non te ne può fregar di meno. Lei ti sorride: “Sarà il tuo anno migliore!” L’ha detto Fox: “Cinque stelle in amore”. E poi ti dice: Ma tanto a te non te ne può fregar di meno. Lo so che a te non te ne può fregar di meno. Lo so che a te non te ne può fregar di meno. Non te ne può fregar di meno.

testo di B. Mirisola · voce e musica Lumen Gris

È nata così

Su questa canzone ho meno da dire che su qualunque altra, e la ragione è semplice: il testo parla da sé, e ho scelto di lasciarlo fare.

I fatti, allora. Questa ballata riprende, trent'anni dopo, il personaggio di Enneagramma, ma senza dichiararlo esplicitamente. Lui è molto cambiato, ha fatto scelte radicali e non ha mai avuto problemi a pagarne il conto. Finché, inaspettatamente, un incontro cambia le carte in tavola e lui si ritrova vittima della sua coerenza.

L'ho scritta in due giorni, attorno al 20 gennaio del 2024, dopo un episodio che l'ultima strofa riferisce in modo squisitamente cronachistico. Il suo peso emotivo, se ne accorgerà chiunque, è fortissimo. La ballata della noncuranza è la cosa più sincera che io abbia mai scritto, in assoluto, in tutta la vita. Vale dentro questo disco e vale fuori.

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Referto
autobiografismo10
giocosità3
indignazione7
quattritudine10
speranza2
Misurazioni rigorosamente non scientifiche.
Affinità interne