
Enneagramma
testo di B. Mirisola · voce e musica Lumen Gris
C'è una sera precisa, nell'autunno del 1999, in cui la mia vita ha cambiato strumento di misura. Ero a Venezia, alla biblioteca Querini. Sulla copertina di un libro, trovai una stella a nove punte e una parola che non avevo mai sentito: enneagramma. Da quella sera non ho più smesso di frequentarla; ancora oggi è tra i miei principali strumenti di lavoro, e prima ancora un modo di leggere la realtà.
È di questo che parla la canzone? No. Non del tutto. Il suo cuore batte altrove: nelle circostanze che mi portarono a quella scoperta. Quasi due anni prima avevo conosciuto una ragazza, e le cose fra noi erano andate esattamente come le racconta il testo, fin nei minimi dettagli. “Di cento parole che dici sono utili cinque”: me lo sono sentito dire davvero, con quelle precise parole. E il treno che “punta dritto alla luna, / ma il biglietto arriva fino alla laguna” spiega meglio di qualsiasi cronaca come si arriva, certe sere, in certe biblioteche.
Allora è la storia di un amore travagliato? No. Non del tutto. È la storia di due persone troppo simili per non accorgersi l'una dell'altra e troppo diverse per accorgersi davvero l'una dell'altra. È la storia di quanto bruci passare, nello spazio di un sorso di caffè, dalla simbiosi più profonda all'estraneità più gelida, e di quanto faccia male non riuscire a trovare spiegazioni che reggano. E, di fronte alla sconfitta della ragione, l'unica via che resta è farsi del male.